Ricerca

L’Uomo al Centro dell’Algoritmo: Sfide e Opportunità dell’IA tra i Banchi

Articolo a cura del nostro studente Flavio Giancristofaro sulla partecipazione al dibattito "La dimensione socio-pedagogica dell’uso dell’IA".

Utente CHIS01100A-psc

da Chis01100a-psc

0

CHIETI – Lo scorso 29 aprile, l’Aula A del Polo di Psicologia dell’Università “G. d’Annunzio” ha ospitato un dibattito di profonda attualità: “La dimensione socio-pedagogica dell’uso dell’IA”.

L’evento, moderato dal Prof. Roberto Veraldi, ha riunito esperti del mondo accademico e rappresentanti delle istituzioni scolastiche per riflettere su una rivoluzione che è già entrata nelle nostre case e nelle nostre aule.

All’incontro ha partecipato con una nutrita delegazione del nostro Istituto, a testimonianza dell’interesse della scuola verso le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica.

Un dato che interroga la società e il mondo scolastico e anche il punto di partenza del covegno è un’evidenza statistica che non può essere ignorata: oggi, un ragazzo su cinque utilizza abitualmente l’intelligenza artificiale per lo studio o per lo svago.

Questo dato solleva un interrogativo cruciale per educatori e genitori: ci troviamo di fronte a un pericolo di annullamento tecnologico o a un cambiamento da governare con consapevolezza?

Durante il convegno, è emerso con forza il limite intrinseco della macchina rispetto all’essere umano. Attraverso una suggestiva citazione de Il Piccolo Principe, i relatori hanno sottolineato come l’IA possa imitare la forma, ma non sia in grado di replicare l’emozione autentica di una pagina scritta dal cuore. La sfida educativa si gioca sul passaggio filosofico dalla Doxa (l’opinione superficiale) all’Episteme (la conoscenza ragionata e scientifica). Non possiamo
limitarci a ciò che l’algoritmo ci restituisce in superficie; dobbiamo scavare per formare un pensiero critico che non si lasci sostituire.

Sul piano operativo, è stato tracciato un percorso formativo per docenti e studenti articolato
su tre livelli:

  • Educare all’IA: conoscerne il funzionamento tecnico.
  • Educare con l’IA: utilizzarla come supporto didattico.
  • Educare l’IA: il punto più innovativo, che affida all’

    uomo il compito di infondere valori, selezionare dati di qualità e correggere gli errori della macchina

Il convegno si è concluso con un parallelismo storico: come nel Rinascimento l’uomo riscoprì la propria centralità attraverso nuovi strumenti tecnici, oggi siamo chiamati a fare lo stesso con l’intelligenza artificiale. L’invito finale è quello di non cedere al proibizionismo, ma di abbracciare la tecnologia mantenendo sempre la supervisione e la responsabilità nelle mani dell’uomo.

La rappresentanza dell’Istituto “Da Vinci – De Giorgio” di Lanciano è stata corposa, all’evento hanno partecipato i due studenti della Consulta Provinciale (Francesco Della Penna, Christian Ciampinelli), gli studenti rappresentanti del Consiglio di Istituto (Flavio Giancristofaro, Davide Paolino, Cristian Ranieri, Davide Giovannangelo) ed i docenti accompagnatori (prof.ssa Lorella Luciani ed il prof. Luigi Sigismondi).